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Lezione guidata · Intermedio · Finali

Alfieri di colore contrario: due pedoni in più e patta

Carico gli problemi…

Testo

C'è una situazione negli scacchi in cui contare il materiale smette di funzionare: quando ogni colore ha un solo alfiere e sono di colore contrario. Quei due alfieri non si troveranno mai sulla stessa casa, quindi nessuno dei due difende dall'altro e, soprattutto, nessuno può cacciare l'altro da dove si piazza. Questo trasforma l'alfiere del lato debole in una barriera perfetta: se riesce a sorvegliare le case da cui devono passare i pedoni avversari, quei pedoni non passano mai — che siano uno, due o tre non cambia niente. È il finale in cui si sprecano più partite vinte e si salvano più partite perse, e in tutti e due i casi per lo stesso motivo: si contano i pedoni invece di guardare il colore delle case.

L'idea chiave

Con alfieri di colore contrario, quello che decide non è quanti pedoni hai: è se l'alfiere difensore può sorvegliare le case di avanzata. Pedoni vicini, anche se sono due, si bloccano con un alfiere e un re. Pedoni passati SEPARATI vincono, perché un alfiere da solo non arriva ai due lati della scacchiera nello stesso momento.

Esempio 1 · Due pedoni in più, e non c'è verso

Il Bianco ha due pedoni di vantaggio. L'alfiere nero di b7 sorveglia c6 e d5 insieme, e basta questo per fare patta.

  1. Ke5 Prima di muovere, conta il materiale: ho due pedoni di vantaggio. Adesso guarda le case da cui i miei pedoni devono passare — c6 e d5 — e nota che sono tutte e due chiare, del colore dell'alfiere nero. Quell'alfiere, da b7, le sorveglia entrambe senza muoversi. È lì tutta la partita.
  2. Ke7 Il re nero si piazza di fronte. La difesa di questi finali si divide così: l'alfiere si occupa delle case del suo colore e il re delle altre.
  3. Bh6 Manovro con il mio alfiere in cerca di una diagonale da cui appoggiare l'avanzata. Ed ecco che cosa rende unico questo finale: il mio alfiere è campo scuro, quindi non potrà MAI difendere né c6 né d5. Posso metterlo dove voglio — quelle due case non le toccherò per tutta la partita.
  4. Kd7 Il re torna al suo posto. Non deve fare altro che stare lì.
  5. Bf8 Continuo a provare diagonali. Nota che il Nero non ha bisogno di calcolare niente: gli basta tenere l'alfiere sulla diagonale a8-h1 e il re davanti all'altro pedone.
  6. Ba8 E l'alfiere si limita ad andare e venire fra b7 e a8, senza uscire mai dalla diagonale che conta. Patta, con due pedoni in meno. Il motore lo conferma: dà al Bianco meno di un pedone di vantaggio valutato, e questo avendone due in più sulla scacchiera. Quando vedi alfieri di colore contrario, smetti di contare e guarda i colori delle case.

Esempio 2 · Quando invece si vince: pedoni separati

Gli stessi alfieri di colore contrario, ma adesso i pedoni sono in b5 e f5, ai due estremi opposti. Un alfiere non può stare in due posti.

  1. Be2 Stesso materiale dell'esempio precedente e valutazione completamente diversa: qui il motore dà vittoria netta. L'unica cosa che è cambiata è la distanza fra i miei pedoni — uno in b5 e l'altro in f5, con cinque colonne di mezzo.
  2. Be5 L'alfiere nero prova a coprire le due case di promozione dalla grande diagonale, che è il suo tentativo migliore.
  3. Bf3 E io gliela contendo. L'aritmetica del finale è questa: il mio avversario ha UN pezzo per sorvegliare DUE pedoni che avanzano da lati opposti, più un re che nemmeno lui può stare in due posti. Prima o poi uno dei due passa.
  4. Bg3 L'alfiere cerca un'altra diagonale da cui arrivare a tutti e due i pedoni.
  5. Bh5 Continuo a manovrare per cacciarlo dalla diagonale buona. Con i pedoni separati non c'è fretta: il difensore non può migliorare la propria posizione, può solo aspettare.
  6. Bh4 E lui continua a provarci, che è tutto quello che può fare.
  7. Be8 Il mio alfiere si piazza per appoggiare l'avanzata di b5 mentre l'altro pedone aspetta il suo turno in f5.
  8. Ke7 Il re nero deve scegliere un lato, ed è quello il momento in cui l'altro pedone si mette in marcia. Tieniti la regola completa, che è quella da sapere: con alfieri di colore contrario, due pedoni VICINI sono di solito patta e due pedoni SEPARATI di solito vincono. La distanza fra loro vale più del loro numero.

Pratica

Alfieri di colore contrario e due pedoni passati, ma stavolta separati da mezza scacchiera. Manovra con l'alfiere per contendergli la diagonale da cui li sorveglia tutti e due.

  1. Stesso materiale dell'esempio di patta e qui si vince: quello che cambia è che i tuoi pedoni sono agli estremi opposti. Riposiziona il tuo alfiere sulla diagonale che appoggia l'avanzata del pedone b.
  2. Gli contendi la grande diagonale. Lui ha un pezzo per due pedoni che avanzano da lati opposti. Occupa la grande diagonale che il suo alfiere sta usando per sorvegliare i tuoi due pedoni.
  3. Senza fretta. Il difensore non può migliorare la propria posizione, può solo aspettare che decida tu. Continua a manovrare per cacciarlo dalla diagonale buona.
  4. E l'alfiere si piazza per scortare il pedone b mentre quello di f aspetta il suo turno. Il re nero dovrà scegliere un lato. Metti l'alfiere dove appoggia l'avanzata del pedone del lato di donna.

Tieniti le due facce insieme, perché una senza l'altra inganna: con alfieri di colore contrario, due pedoni vicini non vincono quasi mai — l'alfiere sorveglia una casa di avanzata e il re l'altra — e due pedoni separati quasi sempre sì, perché un alfiere non può stare ai due estremi della scacchiera. Quando vedi questo finale nelle tue partite, la prima domanda non è quanti pedoni ci sono: è di che colore sono le case da cui devono passare, e a che distanza stanno l'uno dall'altro.