Lezione guidata · Intermedio · Aperture
La Catalana: l'alfiere che attraversa la scacchiera
Carico gli problemi…
Testo
La Catalana mette insieme due idee che vanno molto d'accordo: il centro di pedoni del Gambetto di Donna e l'alfiere in g2 delle aperture indiane. Il risultato è una delle armi più affidabili che esistano con il Bianco, e la preferita di chi ama stringere per quaranta mosse invece di cercare un colpo in venti. Tutto gira attorno all'alfiere di g2: punta alla grande diagonale, guarda il pedone di d5 e, appena il centro si chiarisce, diventa il pezzo più scomodo della scacchiera per il Nero. Il prezzo da pagare è la pazienza — la Catalana non vince quasi mai in apertura, e spesso consegna un pedone per qualche mossa in cambio di una pressione che non se ne va.
L'idea chiave
L'alfiere di g2 è tutta l'apertura. Se il Nero si tiene il pedone di c4, il Bianco non corre a riprenderlo: lo incassa con calma con Qc2 e a4, e intanto l'alfiere lavora gratis sulla diagonale più lunga della scacchiera.
Esempio 1 · La Catalana aperta: il pedone che si presta
Il Nero cattura in c4 e se lo tiene per un po'. Guarda come lo recupera il Bianco, senza inseguirlo nemmeno per una mossa.
- dxc4 Il Nero si porta via il pedone. È la linea principale e non è avidità: catturando in c4 libera la propria diagonale e si toglie di dosso la pressione su d5, che è ciò di cui vive la Catalana.
- Qc2 Ed ecco il gesto che definisce l'apertura. Potrei provare a riprendere il pedone subito; invece metto la donna sulla diagonale dove vive già il mio alfiere, e puntano tutti e due alla stessa casa. Il pedone lo recupero comunque — la domanda è in che posizione sarò quando lo farò.
- a6 Il Nero prepara ...b5 per sostenere il pedone in più. È il suo tentativo migliore: se ci riesce, ha un pedone e io devo dimostrare il compenso.
- a4 Freno secco. Senza questo pedone, ...b5 gli rinforza c4 e la partita cambia padrone. Occhio allo schema, che vale ben oltre la Catalana: quando l'avversario prepara un'avanzata di pedone per consolidare del materiale in più, lo si ferma con un altro pedone, non con i pezzi.
- Bd7 L'alfiere esce cercando c6 per contendere la grande diagonale. È il pezzo che più sta a cuore al Nero in questa apertura, proprio perché è quello che può tappare il mio alfiere di g2.
- Qxc4 E adesso sì, il pedone torna a casa. Conta bene: ho recuperato il materiale e per strada ho piazzato donna e alfiere sulla loro diagonale migliore, ho frenato la sua espansione sull'ala e non ho mosso un pezzo due volte. Riprendere tardi e bene vale più che riprendere presto e male.
- Bc6 Il Nero piazza l'alfiere sulla diagonale per neutralizzare il mio. È il suo piano giusto e tutta la partita gira attorno a questa coppia di alfieri.
- Bf4 Sviluppo l'ultimo alfiere e la posizione è pronta. La valutazione: circa un terzo di pedone per il Bianco, cioè niente di decisivo e una posizione comoda per le prossime quaranta mosse. È esattamente quello che promette la Catalana — non un colpo, ma un piccolo vantaggio che non finisce mai.
Esempio 2 · La Catalana chiusa: il Nero regge il centro
Con ...c6 il Nero sostiene d5 e non consegna niente. Solido, e con un rovescio della medaglia che si paga per tutta la partita.
- Nc3 Sviluppo normale con pressione su d5. Il Nero ha scelto la via solida: rinforza il centro con ...c6 e non mi dà niente. In compenso, guarda il suo alfiere di c8 — con i propri pedoni in c6, d5 ed e6, non ha una sola casa decente da cui uscire.
- a5 Il Nero si fa spazio sul lato di donna prima di risolvere il problema dell'alfiere.
- Nd2 Ritirata apparente e mossa di piano: il cavallo si sposta per liberare la diagonale del mio alfiere di g2 e per appoggiare l'avanzata e4. Nelle posizioni chiuse, indietreggiare per preparare un'avanzata non perde tempo, lo investe.
- Nbd7 Il Nero finisce di svilupparsi all'interno, che è quello che gli consente la sua struttura.
- Re1 La torre sulla colonna che ho intenzione di aprire. Tutti i miei pezzi indicano la stessa casa prima che succeda qualsiasi cosa — è così che si prepara una rottura.
- Re8 Il Nero copia e aspetta. Qui non ci sono ancora tattiche; c'è preparazione.
- e4 La rottura. Questa avanzata è il piano bianco di tutta la variante chiusa: se il Nero cattura, il mio alfiere di g2 si spalanca; se non cattura, spingo in e5 e gli tolgo l'aria. Contro una struttura solida non si cerca un colpo — si prepara la rottura per sei mosse e poi si gioca.
- e5 Il Nero chiude il centro e si difende bene. Bilancio onesto: resto con un piccolo vantaggio, poco meno di mezzo pedone, e con la partita che voglio giocare. Contro la Catalana chiusa non travolgerai nessuno; stringerai a lungo, che è un'altra cosa e vince partite anche quella.
Pratica
Il Nero si è appena portato via il pedone di c4. Recuperalo — ma non con la prima mossa che ti viene in mente: piazzati prima e incassalo quando sarai messo meglio.
- La donna sulla diagonale dove vive già il tuo alfiere. Tutti e due che puntano allo stesso posto, e il pedone può aspettare. Non inseguire il pedone. Metti la donna sulla stessa grande diagonale del tuo alfiere di g2.
- Freno secco. Senza questo, ...b5 gli rinforza il pedone in più e il compenso svanisce. Sta preparando ...b5 per sostenere il suo pedone. Fermalo con un pedone, non con un pezzo.
- Ecco fatto. Materiale recuperato, donna e alfiere sulla loro diagonale migliore e la sua espansione frenata — tutto nella stessa mossa. Sei già piazzato e la sua avanzata è ferma: incassa il pedone.
- Ultimo pezzo fuori e vantaggio piccolo e permanente. Si gioca così la Catalana: senza fretta e senza mollare. Porta fuori l'alfiere rimasto a casa su una casa attiva.
Pedone recuperato senza averlo inseguito nemmeno una volta. Tieniti il meccanismo, che serve per qualsiasi apertura in cui consegni materiale per la posizione: quando l'avversario si tiene un pedone che non può sostenere, non corrergli dietro — ferma l'avanzata con cui vuole rinforzarlo, piazza i tuoi pezzi dove ti piacciono e incassa quando l'incasso ti migliora anche la posizione. E se ti tocca l'altro lato, sai già qual è il tuo problema: l'alfiere di c8, chiuso dietro i tuoi stessi pedoni.